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Un anno importante nella storia di Bagnoli è il
1445 quando Garzia Canaviglia, un nobile spagnolo
amico del re Alfonso D’Aragona, acquista il
guastaldato di Montella, del quale Bagnoli faceva
parte. Con i Canaviglia Bagnoli vive un periodo di
grande splendore nella cultura, nelle arti e nel
commercio. Si trasforma infatti, da centro
prettamente montano, dedito alla pastorizia, in un
centro industriale della lana e delle stoffe,
famoso in tutto il Regno di Napoli. Nel 1806
con l’arrivo dei francesi si decretò la fine
della feudalità e la soppressione del convento
dei domenicani che per secoli era stato il centro
culturale di Bagnoli. Nonostante ciò Bagnoli
seppe reggersi bene fino alla fine dell’800, poi
vuoi per il colera che decimò la popolazione,
vuoi per il fatto che i suoi uomini illustri
andarono a vivere a Napoli ed altrove lentamente
il paese tornò ad essere il paese montano di un
tempo.
Oggi Bagnoli è un antico paese dell’entroterra Irpino le cui possibilità di sviluppo sono strettamente legate all’ambiente incontaminato e alla stazione sciistica. |